13 novembre 2015: una profezia sopra Parigi

Piangete, troiani, piangete! E datemi in
prestito diecimila occhi, ché io li riempirò
con le lacrime della profezia.

W. Shakespeare, Troilo e Cressida – Urlo di Cassandra

Vergognatevi!
Vergognatevi molto anche!
Ma il vostro dio non vi ha fatti per la vergogna, e nemmeno le vostre madri, a quanto pare!
In quanto all’orgoglio, non sapete neppure che cosa sia!
Imparate la vergogna… da vivi, o da morti!

 

Jeff Widener: La protesta in piazza Tienanmen, 1989

Jeff Widener: La protesta in piazza Tienanmen, 1989

 

“Non sto parlando, ovvio, agli avvoltoi che oggi se la godono a veder le immagini delle macerie e ridacchiano bene… gli-sta-bene. Sto parlando alle persone che pur non essendo stupide o cattive, si cullano ancora nella prudenza e nel dubbio. Sto parlando a coloro che sbagliano in buona fede. E a loro dico: sveglia, gente, sveglia!
Intimiditi come siete dalla paura d’andar contro corrente oppure d’apparire razzisti, (parola oltretutto impropria perchè il discorso non è su una razza, è su una religione), non capite o non volete capire che qui è in atto una Crociata all’Inverso.
Abituati come siete al doppio gioco, accecati come siete dalla miopia e dalla cretineria dei Politically Correct, non capite o non volete capire che è in atto una guerra di religione. Voluta e dichiarata da una frangia di quella religione forse, (forse?), comunque una guerra di religione. Una guerra che essi chiamano Jihad, Guerra Santa. Una guerra che forse non mira alla conquista del nostro territorio, (forse), ma che certamente mira alla conquista delle nostre anime: alla scomparsa della nostra libertà e della nostra civiltà, all’annientamento del nostro modo di vivere e di morire, del nostro modo di pregare o non pregare, del nostro modo di mangiare e bere e vestirci e divertirci e informarci… Non capite o non volete capire che se non ci si oppone, se non ci si difende, se non si combatte, la Jihad vincerà. E distruggerà il mondo che bene o male siamo riusciti a costruire, a cambiare, a migliorare, a rendere un po’ più intelligente cioè meno bigotto o addirittura non bigotto. Distruggerà la nostra cultura, la nostra arte, la nostra scienza, la nostra morale, i nostri valori, i nostri piaceri… Cristo!

Da vent’anni lo dico, da vent’anni. Con una certa mitezza e non con questa collera, con questa passione, vent’anni fa su tutto ciò scrissi un articolo di fondo. Era l’articolo di una persona abituata a stare con tutte le razze e tutti i credi, d’una cittadina abituata a combattere tutti i fascismi e tutte le intolleranze, d’una laica senza tabù. Ma nel medesimo tempo era l’articolo d’una persona indignata con chi non sentiva il puzzo d’una Guerra Santa a venire, e ai figli di Allah gliene perdonava un po’ troppe. Feci un ragionamento che anche allora suonava pressappoco così:
“Che senso ha rispettare chi non rispetta noi?
Che senso ha difendere la loro cultura o presunta cultura quando essi disprezzano la nostra?
Io voglio difendere la nostra,
e vi informo che Dante Alighieri e Shakespeare e Molière e Goethe e Walt Whitman mi piacciono più di Omar Khayyam.”
Apriti cielo. Mi mangiarono viva. Mi esposero alla pubblica gogna, mi crocifissero. “Razzista, razzista!”. Furono le cicale di lusso anzi i cosiddetti progressisti (a quel tempo si chiamavano comunisti) a crocifiggermi.

Il guaio è che… fra gli europei non vedo Riccardi Cuor di Leone. E tantomeno ne vedo in Italia…
Sono così incapaci i Suoi poliziotti e carabinieri? Sono così coglioni i Suoi servizi segreti? Sono così addormentati i Suoi funzionari? E sono tutti stinchi di santo, tutti estranei a ciò che è successo e succede, i figli di Allah che ospitiamo? Oppure a fare le indagini giuste, a individuare e arrestare chi finoggi non avete individuato e arrestato, Lei teme di subire il solito ricatto:”razzista-razzista”?
Io, vede, no… Cristo! Io non nego a nessuno il diritto di aver paura.
Mille volte ho scritto, ad esempio, che chi non ha paura della guerra è un cretino e chi vuol far credere di non aver paura alla guerra è insieme un cretino e un bugiardo. Ma nella Vita e nella Storia vi sono casi in cui non è lecito aver paura. Casi in cui aver paura è immorale e incivile. E quelli che per debolezza o mancanza di coraggio o abitudine a tenere il piede in due staffe si sottraggono a questa tragedia a me sembrano, oltre che codardi, sciocchi e masochisti.”

Oriana Fallaci, da La rabbia e l’orgoglio

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One Comment

  1. Cara Laura,
    abbasseremo il capo soltanto in segno di cordoglio nei confronti delle vittime di questo disperato autunno.
    Ma non abbasseremo la testa, mai, di fronte alla violenza dell’oscurantismo e dell’ignoranza.
    Credo che la stupenda poesia di Piero Calamandrei possa essere utile per ricordare a tutti il valore della libertà e dell’opposizione alla barbarie.
    Per i nostri fratelli francesi.

    Ora e sempre Resistenza

    LO AVRAI
    CAMERATA KESSELRING
    IL MONUMENTO CHE PRETENDI DA NOI ITALIANI
    MA CON CHE PIETRA SI COSTRUIRA’
    A DECIDERLO TOCCA A NOI

    NON COI SASSI AFFUMICATI
    DEI BORGHI INERMI STRAZIATI DAL TUO STERMINIO
    NON COLLA TERRA DEI CIMITERI
    DOVE I NOSTRI COMPAGNI GIOVINETTI
    RIPOSANO IN SERENITA’
    NON COLLA NEVE INVIOLATA DELLE MONTAGNE
    CHE PER DUE INVERNI TI SFIDARONO
    NON COLLA PRIMAVERA DI QUESTE VALLI
    CHE TI VIDERO FUGGIRE

    MA COL SILENZIO DEI TORTURATI

    PIU’ DURO D’OGNI MACIGNO
    SOLTANTO CON LA ROCCIA DI QUESTO PATTO
    GIURATO FRA UOMINI LIBERI
    CHE VOLONTARI SI ADUNARONO
    PER DIGNITA’ NON PER ODIO
    DECISI A RISCATTARE
    LA VERGOGNA E IL TERRORE DEL MONDO

    SU QUESTE STRADE SE VORRAI TORNARE
    AI NOSTRI POSTI CI RITROVERAI
    MORTI E VIVI COLLO STESSO IMPEGNO
    POPOLO SERRATO INTORNO AL MONUMENTO
    CHE SI CHIAMA
    ORA E SEMPRE
    RESISTENZA

    Piero Calamandrei 1952

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